Io, ormai da tanti anni non vivo più a Cattolica Eraclea, ma ovunque sia stato e dovunque mi sia trovato, ho sempre sostenuto di esservi nato e cresciuto e di sentirmi “cataluchisi verace” senza se e senza ma: Quindi mi sia concesso di insistere sulla negligenza toponomastica degli amministratori del mio paese d’origine .Non voglio soffermarmi ancora sulle sue altissime qualità umane e morali, sui suoi grandi meriti e sulla sua fama nazionale di chirurgo lungimirante e coraggioso e, trovo quasi incosciente, da parte di noi concittadini, il continuare a non avere memoria storica e il non attribuire al Professor Raimondo Borsellino il giusto onore che si merita intitolandogli non una viuzza sconosciuta com’era stato fatto tempo fa, ma una delle piazze principali, quella PIccola !, per adesso intitolata ad un pavido re che nessuno ha amato, il cui nome nessuno ricorda ,e che nessuno ha voglia di volere pronunciare. Ho avuto il piacere e l’onore di abitargli accanto e di incontrarlo spesso negli ultimi anni della sua vita, e quando si parlava di Cattolica Eraclea, gli si arrossavano gli occhi, e, posso anche giurarlo, si ricordava di tutto e di tutti.

Amava anche lui il suo paese, ci amava tutti, ……e noi stiamo ancora a parlare se Tizietto o Caietto si candideranno alle prossime elezioni ! Vi sia un impegno serio dei futuri amministratori e della cittadinanza, quello di ricordarsi di Raimondo Borsellino, intitolandogli la piazza su cui si affacciava quando fu amato sindaco del nostro paese: