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Ci pervengono numerose segnalazioni da parte di abitanti della zona Villaggio Mosè i quali lamentano la mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria (vedi art.4 legge 847/64, art. 44 legge 865/71, art 16 comma 7 e segg., DPR 380/2001) quali:
1) strade residenziali;
2) spazi di sosta o di parcheggio;
3) fognatura;
4) rete idrica;
5) rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas;
6) pubblica illuminazione;
7) spazi di verde attrezzato;
8) cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni.
In particolare le vie De Sica, Mastroianni, Mercanti, Piovene non sono asfaltate, con conseguente creazione di fango nella stagioni invernali e di sterpaglie nella stagione estiva, con tutte le difficoltà da parte dei cittadini che è facile immaginare. Tali problematiche sono state riferite verbalmente dai cittadini e documentate con foto, che si allegano, sia alla S.V. sia ai dirigenti responsabili dei vari uffici e, nonostante le reiterate lamentele e segnalazioni, non si è ancora provveduto ad effettuare le opere di urbanizzazione.
Poiché il PPXI è stato approvato più di dodici anni fa, non si comprende come codesto Comune, che incassa ICI sia sui terreni che sulle abitazioni delle zona e oneri di urbanizzazione da parte dei costruttori titolari di regolare licenza edilizia, non abbia ancora provveduto ad effettuare le opere di cui sopra. Si evidenzia inoltre come molti cittadini della zona sono sprovvisti di regolare contratto di fornitura di energia elettrica e di gas, causa il mancato esproprio dei terreni sui quali poter effettuare cavidotti e posa di cabine di trasformazione elettrica.
Sarebbe opportuno che la realizzazione delle opere di cui sopra fossero portate a termine prima dell’inizio della stagione estiva onde evitare il proliferare di sterpaglie, ratti e zanzare che certamente rendono invivibile ed indecorosa l’intera zona.

In seguito a quanto su esposto si invita la S.V. a comunicare alla scrivente ADICONSUM tempi e modalità per la realizzazione delle opere di cui all’oggetto entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento della presente.
Trascorso tale termine questa ADICONSUM sarà costretta a produrre esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica per i reati penali ascrivibili.

Adiconsum Agrigento
Alfonso Scanio

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