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Sono passati più di sette secoli da quando Papa Urbano IV con la Bolla ‘Transiturus de hoc mundo’ istituì, in seguito al miracolo di Bolsena, la solennità del Corpus Domini.
Giunti ormai nel ventunesimo la solennità del Corpo e Sangue di Cristo non ha perso la sua carica simbolica e spirituale. Ne è dimostrazione la partecipazione sentita ed emozionata di centinaia di cattolicesi che domenica 3 giugno si sono uniti nella rituale processione, per le vie cittadine, per celebrare questa fondamentale ricorrenza dell’anno liturgico. Il lungo corteo, che si è snodato lungo le vie del paese, è partito dalla chiesa del Rosario verso le 19 concludendo il suo percorso nella chiesa di S.Antonio da Padova per ricevere la benedizione dei due sacerdoti locali. Durante il tragitto il corteo si è fermato nei diversi punti addobbati con gli “Altareddri” per contemplare momenti di preghiera.

Al centro della processione si ergeva il Baldacchino al di sotto del quale l’Arciprete Don Nino Giarraputo, accompagnato da don Giuseppe Miliziano, reggeva l’Ostensorio contenente il Corpo di nostro Signore.

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