La chiesa edificata sull’omonimo colle fu edificata il 1696 da un muratore di S. Stefano di Quisquina che ebbe il consenso dai Gesuiti. In adiacenza della chiesetta furono costruite due celle, una cisterna e un recinto di pietra che racchiudeva il tutto.
La facciata lineare termina con tetto spiovente sottolineato da un cornicione. Presenta tre finestre ovali, una sovrastante il portale e due laterali. Mentre la torretta del campanile è aggettante fin dalle basi.
Sotto il pavimento centrale vi si trovano dozzine e dozzine di sepolture.
Davanti la chiesa è posto il maestoso, meraviglioso e suggestivo calvario e le 14 cappellette in pietra bianca della via crucis che formano uno spettacolare effetto scenografico.