Presentazione del libro “Accoglienza” di don Mimmo Zambito
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di Lorenzo Gurreri

Alla presenza di un folto pubblico e illustri ospiti il 30 dicembre 2017 è stato presentato il libro di don Mimmo Zambito “Accoglienza”. La manifestazione culturale è stata organizzata dal Consiglio d’amministrazione della Biblioteca Comunale. Il Sindaco arch. Santo Borsellino ha ringraziato don Mimmo per avere onorato la nostra cittadina con la sua presenza e la presentazione della sua opera. Ha rivolto un saluto a tutta la cittadinanza e un ringraziamento per la loro presenza all’On.le Tonino Moscatt e a suor Victoria Ciharhula delle suore missionarie d’Africa. Di seguito hanno parlato l’on.le Tonino Moscatt, componente della Commissione parlamentare degli affari interni e suor Victoria Ciharhula. Il primo ha ribadito il profondo affetto che da sempre lo ha legato e lo lega a don Mimmo, ricordando il periodo in cui il sacerdote ha svolto le funzioni di arciprete a Favara. Ha inoltre illustrato le azioni svolte dal governo per venire incontro alle esigenze dei migranti, nostri fratelli bisognosi, cui bisogna dare un’altra opportunità di vita. Suor Victoria, in atto in servizio presso una comunità di Siculiana, ha approfondito il discorso sull’accogliena e l’integrazione che deve coinvolgerci tutti quanti per il bene dei nostri fratelli bisognosi. Dopo questi primi interventi Franco Mangiapane ha letto alcune toccanti pagine del libro, ricordando l’immane tragedia avvenuta a Lampedusa. Il coordinatore dell’evento prof. Lorenzo Gurreri ha presentato l’opera di don Mimmo dicendo che:
Oggi siamo qui riuniti per parlare di Accoglienza. Una parola facile a capirsi, ma difficile da mettere in pratica. Le tensioni, che attraversano il Nostro Paese e l’Europa tutta, ci impediscono di comprendere il vero significato di questa parola. Don Mimmo chiarisce fin dall’inizio del suo libro che:
L’accoglienza prima che di parole, è fatta di GESTI: doni concreti che esprimono disponibilità a ospitare l’altro, a prendersi cura delle sue necessità, a prenderlo in casa.
Il popolo siciliano ha sempre avuto fama di essere ospitale, per noi l’ospitalità è sacra! Concetto caro a tanti di noi, tuttavia inviso a tanti altri per le problematiche esistenziali che si trascina dietro. A parole siamo tutti bravi, ma di fronte all’azione pratica tanti si tirano indietro.
Secondo la Carta dei diritti dell’uomo l’accoglienza deve essere praticata da tutti i popoli europei, che si proclamano civili. A un elevato tenore di vita non può non corrispondere il rispetto dei diritti degli altri popoli che soffrono la fame e le guerre, la miseria e la disperazione.
I migranti, qualunque ne siano le ragioni, mettono a repentaglio la loro vita, si avventurano in mare aperto con imbarcazioni fatiscenti, sperando di trovare nei popoli europei fratellanza e accoglienza. Sbarcano nella parte più meridionale dell’Europa Lampedusa e Sicilia, spesso in maniera traumatica, sperando di poter rinascere a nuova vita. E noi cosa facciamo per dar loro questa possibilità? Con le parole siamo tanto bravi… con i fatti un po’ meno.
L’editore del libro afferma che:
Don Mimmo è stato testimone diretto e attento osservatore dei fatti accaduti sull’isola di Lampedusa e dell’immane tragedia degli sbarchi di migranti, delle loro morti e dell’opera immensa dei loro salvataggi, il nostro sacerdote ha indagato con puntualità e attenzione sul tema dell’accoglienza e oggi sottopone alle coscienze di ogni donna e uomo del nostro tempo le conclusioni cui è pervenuto. Con un linguaggio estremamente ricco di immagini e suggestioni, cariche di emotività e passione per l’umanità sofferente, don Mimmo Zambito offre un saggio di grande efficacia capace di far riflettere, discutere e orientare l’impegno civile, sociale ed ecclesiale verso nuovi orizzonti.
Leggendo il libro di don Mimmo, piccolo nelle dimensioni ma grandissimo nello spirito e nel contenuto, debbo ammettere di essere entrato un po’ in crisi per i miei convincimenti. Non avevo capito il rapporto tra Accoglienza e Respingimento.
Questi due termini fanno parte di una equazione civica e vitale: L’ACCOGLIENZA STA ALLA VITA, COME IL RESPINGIMENTO STA ALLA MORTE. Accogliere i migranti significa dare loro una speranza di vita, respingerli verso i loro paesi condannarli a morte!
Don Mimmo ha preso la parola e, dopo aver ringraziato tutti i presenti e gli organizzatori dell’evento, ci ha fatto rivivere i momenti tragici, cui è stato presente durante i tre anni trascorsi a Lampedusa come parroco. Ha ribadito la sua ammirazione per il popolo lampedusano, che si è prodigato ad accogliere, aiutare e assistere i naufraghi. Ha fatto presente la necessità che tutti i popoli europei debbano farsi carico dell’Accoglienza. Lampedusa e i suoi abitanti non possono essere lasciati soli ad affrontare il problema. Infine,ci sono stati gli interventi del prof. Angelo Guragna, del consigliere avv. Giuseppe Giuffrida,della dirigente dell’ufficio affari sociali, che hanno evidenziato quanto si è fatto per aiutare la piccola comunità di migranti che ha soggiornato nella nostra cittadina. Ci sono stati altri interventi da parte di giovani, cui l’autore del libro ha risposto puntualmente, invitando tutti i presenti a far proprio il concetto di Accoglienza e a metterlo in pratica con piccoli gesti di fratellanza: aiuti di vario genere, incoraggiamenti e amicizia.

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