Lettera aperta di una lettrice agli avvocati di Cattolica Eraclea
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riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta di Carmela Ragusa indirizzata a tutti gli avvocati della nostra cittadina

Ai Signori avvocati di CATTOLICA ERACLEA

mi rivolgo a voi perchè potreste essere l’ultima spiaggia per la salvaguardia degli interessi dei cittadini di questo nostro martoriato comune . Capisco che ogni tanto, a turno, qualche incarico vi viene affidato ma cio’ non vi impedisce un sussulto di DIGNITA’ che possa spronarvi alla difesa GRATUITA degli interessi lesi dei vostri poveri paesani. A Cattolica si fa quel che si vuole: si insiste ancora sul peso fiscale per sanare i debiti di tutte le porcherie che sono state fatte e continuano a farsi, sempre a discapito dei poveri diavoli. Tra progetti agli amici, incarichi, consulenze, prepotenze varie, il debito comunale è arrivato alle stelle e per poterlo pagare , ci stanno spremendo come limoni.E’ il paese degli azzeccagarbugli.
Voi che conoscete la LEGGE , e potete trovare il giusto iter per frenare questa ondata di disonesta’, FATELO. Vi saremmo tutti grati. Hanno tirato fuori il LODO ARBITRALE(per noi incompetenti, diventa turco) probabilmente per dare parvenza di LEGALITA’ a qualche altro furto. Se nessuno si oppone, continueranno IMPERTERRITI. Tanto è molto evidente che il tutto avviene in maniera bipartisan. Credetemi, e voi lo sapete molto meglio di me, NESSUNO di loro si preoccupa del paese: son tutti li a fare i loro comodi, peggio della banda bassotti. Siamo andati a finire al Tg5 non certo per annoverare la nostra bella spiaggia(sarebbe stato piu’ proficuo) ne’ tanto meno per il nostro bel nome. Ogni tanto si fa qualche ” interrogazione” ma senza risposta: un po’ come gli alunni di scuola che si preparano la lezione del giorno prima, senza seguire tutto il programma.
Perdonatemi se mi sono permessa, ma insisto e vi prego di dare ascolto a questa voce

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