La Comèdie, Il Purgatorio; 473-496
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” Vate ma quante ancora in queste piste
ad espiare pene per peccato?”
questo chiedevo offrendo le provviste
finchè si fosse il fisico temprato.

“Ma sai, stante a un recente bollettino
incontreremo ancora erbacce e stoppia,
sto Purgatorio a me pare un casino
speriamo che la bile non ci scoppia !”

“Prosegua allora, io Le tengo coda”
gli dico questo e mettesi di corsa,
poi lo sorpasso ride e un po mi loda
e allor ripiglia mappe dalla borsa.

Guarda percorsi ripidi e dirupi,
controlla monti, valli ed altopiani,
il tempo intanto si facea da lupi
e un poco ci sudarono le mani.

A un tratto grida, fermo!, e fu nervoso
“lì dietro alberga chi traviò il compare ! ”
se XXXXXX avvisti non ti far pacioso
tiriamo avanti e lasciala…..sgrassare!

“Non accampar la parentela finta,
lo so che proprio tu non sei capace,
ma qui tutti ci chiedono una spinta
e a me il ruffianesimo non piace”.

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