La Comédie, Il Paradiso, Versi 629/644.Versi 685-740 (Conclusione)
Condividi questo post

“Su queste cose avevo detto tutto,
la logica del viaggio appare chiara,
ricorda chi vedesti quasi a lutto
di come loro sorte fosse amara,

Qui in Paradiso, invece, grandi gioie,
liberi, gaudenti e spensierati,
nè lacci, nè lacciuoli nè pastoie
luoghi inimmaginabili e agognati.”

“Lo so ! mia cara, scopo del viaggio
fu di dare a tutti il giusto metro,
qualcuno è fuoriuscito dal suo raggio
qualcuna un passo avanti e dieci indietro,

chi credesi carina non confessa !
si vede, non si dice, abbiam la vista!
finisce a far la parte della fessa
e sol di brutta fama fa provvista”

Conclusione: 685-740

“No Beatrice.nuova e grazie tante !
anzi scusami tu per guai visti,
fosti del mio viaggio asse portante
e.. che ci posso far, se ti …cocisti?”

“Non ci fa niente, l’han voluto in Alto
ho ubbidito solo a un Suo comando,
non scorderò d’avermi dato smalto
ovunque vada, anche se stia errando.”

“Anch’io di te qualcosa me la porto
e ti ricorderò per due fattori,
primo che mi venisti a dar conforto,
poi che mi conducesti tra gli allori.

vedi perchè ti ho avuta in Alto Cielo?
e non che il Don non abbia meritato,
sei stata come il sole dopo il gelo
avevo freddo addosso e m’hai scaldato.”

“Grazie-mi rispose- per la storia
non so se l’abbia pure meritato,
di nuovo un gran bagliore, parve gloria
e Lei scomparve tutto si è oscurato.

Restai solo, di notte e senza luce
ma dal paese mio non distante,
senza più Beatrice che conduce
son ritornato ad essere un errante.

Ora che son di nuovo sulla terra,
felice per la magica avventura,
se vedo un torto ricomincio guerra
non mi scalfisce proprio la paura.

Grazie grande Vate e gran docente
per due trapassi ferma ancora mia
amico forte, in gamba e intelligente
che promettesti tante alè-maria

E grazie ancora a te col nome in fiore
che m’hai cosparso dentro tanta ebrezza,
con te ho provato gioia, non dolore
e ti ho cantata per tua tenerezza.

Cadesti in un momento di tristezza,
per riempirmi un anno di tuoi impegni
hai cancellato tutta l’incertezza
e fatto rivedere i miei disegni.

Però per qualche calcolo sbagliato
mi designasti come il Guelfo Bianco,
chi t’ha fatto pensar c’abbia bluffato?
di rimproverartelo non stanco.

T’auguro coloratissimo il destino,
anche se con me tu non lo fosti,
non hai pensato niente a quel festino?
e neanche ai desideri mai nascosti?

Ecco perchè t’ho eletta Beatrice,
ed è l’ultimo elogio che ti faccio,
in Alto Lui decide e benedice;
come mi proteggevi col tuo braccio!

E GRAZIE ANCHE A TE O MIA CATTOLICA !
PER QUESTA PARODIA DEL BUON UMORE,
ANCH’ESSA A MODO SUO RIMANE STORICA;
I BEI RICORDI FANNO BENE AL CUORE.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.