La Comèdie, Il Paradiso, 509-544
Condividi questo post

“In questi cieli non vedemmo strazio
soltanto luoghi ameni e molto belli”
-mi disse- “voglio dir che ti ringrazio
perchè mi trovo qui non tra gli avelli”

“Guarda ! che siamo proprio in strada giusta
vedi il pagliar grande? Sta benone!
è terra maestosa e tutta augusta
vedi che fa non perder la ragione?

Sempre stupendo, lieto ed intrigante
il viaggio di stupir non terminava,
XXXXXXX,il nostro Pagliar più grande
a un festival che partecipava,

batteriava assieme a un grande coro
certo che avrebbe vinto la rassegna,
per premio batteriaccia tutta d’oro
di sua bravura certamente degna.

Fu mite, saggio,amico di valore,
strameritò quel premio del destino,
quando suonava lui, niente fragore
più dolce delle note di un violino.

Ci scorse e un grande brindisi ci ha offerto,
notammo nei suoi occhi tanta gioia
come più anziano consegnai il referto
sui regni visti pieni di gran noia.

Infatti ad ascoltar nostro narrare,
oltre alla noia prova grande pena,
e quando il sole stava per calare
ci strapregò per rimanere a cena.

Lei forse n’aveva di appetito,
perchè fu molto lesta ad accettare,
disse ch’era onorata dell’invito
cosi ci accomodammo per mangiare..

Ammiravamo un dolce panorama,
e riduttivo a dir spettacolare,
di fronte la dimora di gran dama
e destra i monti ed a sinistra il mare.+

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.