La bella gioventù. Memorie di Angelo Guaragna
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(foto di Carmelo Randisi)

Vivendo ad Agrigento, capita spesso d’incontrarmi con dei miei compaesani, e a volte ci si mette a parlare su cosa si faccia o si dica di bello in paese. Ma alla fine, la calamita dei ricordi attrae ogni nostra discussione, e si finisce, cosi, per andare con la memoria a circa mezzo secolo fa, quando si vivevano in quelle centrali ed armoniose vie cittadine ed in quelle bellissime piazze da esse circondate, gli anni più belli della nostra gioventù. Ed ecco che, ad incontro ormai avvenuto, non riesco poi, a non pensare a quelle appassionate partite di pallone che disputavamo in piazza Grande tra scapoli ed ammogliati, oppure tra ragionieri e liceali .Era uno spettacolo notturno, vedere correre dietro ad un pallone gente con la panza, o con gli occhiali, od addirittura in giacca. Con un agonismo tipico delle vere partite di calcio tutti ce la mettevano tutta, nessuno voleva perdere e quasi sempre avvenivano lunghe dispute a causa di una punizione o di un calcio di rigore da assegnare. Alla fine, il nostro vociferare, faceva scendere il maresciallo dalla caserma che era ospitata da uno dei palazzi che circondano la piazza, e tutto finiva, perchè ci intimava di smettere !. In piazza Grande, io ho vissuto un altro esaltante momento. Ho avuto il piacere di trionfare nella prima gara di fondo che si correva per le vie del nostro paese. Fu una corsa bellissima,di circa 9 KM. alla quale partecipammo una trentina di giovani, con partenza ed arrivo dal centro della piazza dopo avere percorso per quattro volte il quadrilatero di vie che le circonda tutte e due. E riuscii a vincerla battendo allo sprint il mio amico Gasparino N. Altre emozioni infine mi legano a piazza Grande; quei comizi in occasione di una memorabile festa dell’Unità insieme con l’On S. Di Benedetto e con l’On A.Spataro. tra l’entusiasmo degli amici e di una folla attenta e festante.
E quella grande festa della Matricola ? E tantissimo ancora.! Anni belli e indimenticabili.
Mi piace terminare con le parole del titolo di una canzone di L. Tenco “Il tempo veloce passo”

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