Nel quarto anniversario della sua morte,( 24.Gennaio 2013) desidero ricordare alcuni momenti tristi ma di grande umanità, vissuti insieme con Nino Renda nel 1969. Si era consumata nel Nord Italia, la tragedia che aveva colpito la famiglia Libertella e l’intera comunità cattolicense, e che aveva causato la scomparsa del giovane sacerdote Don Vincenzo Libertella. I genitori corsero al Nord e i fratelli, lontani dal paese erano stati avvisati. In tanti ci recammo in Via Leonardi a casa Libertella, a portare conforto e vicinanza a Rosetta, la giovane sorella ed alla nonna, entrambe distrutte dal dolore: Ce ne siamo stati in silenzio ( stravolti, fumavamo come dei turchi) al piano di sopra, pronti a fare qualcosa che potesse essere utile, lasciando al pianterreno la sorella e la nonna affrante ed inconsolabili. Essendosi fatto tardi, lentamente, tanti amici avevano cominciato ad andarsene, l’ultimo, a tarda notte, era stato Mico Chiazzese, ma io e Nino, con gli occhi lucidi, sempre a fumare e in tombale silenzio, decidemmo di rimanere sino a che arrivasse qualche parente dei Libertella. Cosa che avvenne il mattino seguente. Solo allora decidemmo di andarcene, pieni di sonno ma certi d’avere dato un piccolo conforto ed una semplice dimostrazione d’amicizia a quella famiglia cosi duramente colpita.