Monumenti

TORRE DELL'OROLOGIO
TORRE DELL’OROLOGIO

La torre dell’orologio sita in piazza Umberto I°, è preesistente all’annesso palazzo municipale. Fu costruita nel 1903, e per eseguire i lavori venne dato l’incarico all’ingegnere Donato Mendola di Agrigento, lo stesso che progettò l’edificio della Banca d’Italia di Agrigento. La torre, racchiusa da lesene in doppio stile, è sormontata da capitelli ionici nella parte inferiore e da capitelli corinzi in quella superiore. Sulla sommità della torre risalta l’emblema del comune: tre vulcani sormontati da tre stelle. Il 25 aprile 1975, nella parte bassa quasi ad altezza d’uomo, è stata posta una grande lapide di marmo sopra la quale sono incisi i nomi dei valorosi soldati cattolicesi caduti eroicamente nelle due guerre mondiali.

Palazzo Municipale
Palazzo Municipale

il palazzo del Municipio fu costruito in pieno periodo fascista, tra il 1932 e il 1934, sulle ceneri di una vecchio e preesistente edificio. Il palazzo presenta uno stile neoclassico ed è prospicente nella piazza Umberto I° e nelle vie Collegio e Amendola. La struttura si erige su un basamento formato da blocchi di pietra calcarea da taglio, posta a vista. Lo stile è semplice e lineare, tutte le aperture sono riquadrate da cornici lineari e le inferriate rispettano lo stile “Liberty”.

Palazzo Bonanno
Palazzo Bonanno

Il palazzo del principe Bonanno sorge nella piazza Umberto I°, imponente e maestoso fu costruito nel 1778 dal principe Giuseppe Bonanno, Grande di Spagna maggiordomo del Re. Il progetto è stato ispirato ai criteri geometrici derivanti dal pensiero illuminista , anche se nelle cornici dei balconi e nelle inferriate, sono evidenti i segni del tardo barocco. La facciate ripartita in spazi geometrici presenta diverse lavorazioni della muratura. Caratteristica quella a bugnato, costituita da pietre sporgenti che ne adornano i possenti spigoli e il frontale dell’ingresso principale, con un arco a tutto sesto. Sul prospetto del piano terra sei aperture rettangolari ed architravate, fanno da cornice al sobrio portale. Mentre una leggera cornice divide lo spazio soprastante dove si affacciano sette balconi di cui il principale è in corrispondenza del portale d’ingresso.

Palazzo MARCHESE BORSELLINO
Palazzo MARCHESE BORSELLINO

L’edificio costruito nel 1774 si affaccia sulla piazza Roma. Fu realizzato in conci di tufo calcareo negli elementi decorativi e di riquadro, mentre la restante parte in murature sciolte in pietre di gesso. Il palazzo rappresenta un esempio di architettura tardo-barocca del XVIII secolo. Notevoli sono i prospetti su via Collegio e via Prof. Leonardi che elaborano doviziosi disegni nella lunga serie di balconi decorati da larghe e composite cornici a festoni, con decorazioni a cuore sui frontoni. I balconi, con ringhiere a petto d’oca, poggiano su mensoloni di pietre scolpite. l’edificio sulla balconata ad angolo presenta una successione di cornici ad arco sormontate da finestrelle. La sinuosità dei timpani curvi e spezzati viene mediata in alto dalla chiusura del cornicione sormontato da grosse pigne in pietra. Mentre il portale è incorniciato da colonne doriche. All’interno interessanti sono le tele e gli affreschi. Nel 1939 il palazzo è stato dichiarato di interesse storico-artistico.

Palazzo Dott. Borsellino
Palazzo Dott. Borsellino

Il palazzo originario della famiglia Borsellino si affaccia nella piazza Roma. Fu costruito nel 1764 ed interessato da un restauro e risanamento conservativo nel 1977.
Di notevole pregio artistico è il maestoso portale d’ingresso che sorregge il balcone principale. Il portale si sviluppa su due lesine con base e capitelli a volute che si sporgono per sostenere il cornicione aggettante che fa da base al balcone con una lavorata inferriata. Il tutto fa da cornice all’ingresso con un arco a sesto ribassato.
L’arco ha piedritti aggettanti e la stesa chiave si sviluppa in larghezza e in sporgenza fino ad arrivare al cornicione del balcone. Per i rifacimento dei cornicioni, della zoccolatura e del cantonale è stata utilizzata la pietra “serena” di Firenze. Entrando dal portone principale si accede in un grande atrio contornato da numerose piante di vario genere.


// ]]>

Comments

  1. Giancarlo MAUGERI

    Vorrei rispondere, anche se con ritardo al messaggio di Idea del 19 aprile 2010: Volere è potere.
    Se fossero aperti al pubblico ci sarebbe qualche posto di lavoro in più unitamente a qualche turista in più.

    Reply
  2. Giancarlo MAUGERI

    Cattolica aspettami per il mese di marzo p.v.. Spero tanto di poter trascorrere qualche giorno di riposo e relax insieme alla mia famiglia.
    Ne abbiamo urgentemente bisogno.
    Sarebbe bello alzarsi la mattina e vedere i sopraccitati monumenti. Splendidi.

    Reply
  3. IDEA

    SAREBBE BELLO SE QUESTI MONUMENTI SIANO APERTI AL PUBBLICO…. ALMENO SI POTREBBERO VISITATARE…. CHE NE PENSATE???? ; )

    Reply

Leave Comments