Il consiglio comunale di Cattolica Eraclea ha dato il via libera alla proposta di deliberazione, formulata dal sindaco Nicolò Termine, per l’affidamento di un incarico professionale per la redazione del progetto di “Sistemazione dell’area litoranea a salvaguardia della zona archeologica e dell’abitato di Eraclea Minoa”. Il consiglio comunale ha autorizzato il sindaco “ad applicare con variazione di bilancio dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale del rendiconto 2016 la quota di avanza vincolata pari a 31.555 euro e 24.000 euro quale parte destinata agli investimenti per garantire la copertura necessaria per l’affidamento dell’incarico a professionista” e “ad attivare i procedimenti secondo la normativa prevista dal D.Lgs 50/2016 di affidamento dell’incarico per attività tecnica finalizzata al ripascimento artificiale del litorale in erosione della frazione marina di Eraclea Minoa”.
Si tratta di un progetto anti erosione costiera completamente nuovo e non quello da 6 milioni di euro già redatto dall’ingegnere Attilio Santini che prevedeva la realizzazione di tre barriere sommerse (due di 530 metri, un’altra di 720) posizionate a 70 centimetri sotto il livello del mare e il ripascimento della spiaggia. Progetto su cui la Regione siciliana aveva assicurato un finanziamento, ma a quanto pare si sono poi riscontrati ulteriori problemi tecnici e burocratici.

Il nuovo progetto sarà realizzato dall’ingegnere Antonio Viviano che ieri ha avuto un incontro con il sindaco Nicolò Termine. “Il nuovo progetto preliminare per la salvaguardia di Eraclea Minoa sarà pronto entro due mesi e lo presenteremo alla Regione in attesa del progetto esecutivo e del finanziamento”. Ancora non si sa se saranno realizzate delle barriere frangiflutti e resta da capire cosa si intende concretamente per “ripascimento artificiale”. In ogni caso, quello che è certo, è che si ricomincia da capo.

dal sito comunicalo.it