E venne la pioggia
a lavare fino
all’ultima roccia.
La forza impetuosa del vento
poi, spazzo’ via tutto.
Come a non voler lasciar
tracce, di quel marciume,
alla dolce primavera
che entrava timida
con i suoi nuovi colori
e inebrianti profumi.
Spaziavano nel cielo
lontani e caldi raggi
di sole mattutino
dolce tepore per
due cuori
davanti all’ultimo
gradino della vita e
al rinnovo dei sensi.

Lilla Omobono