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Si parla di nuovo della chiesa Madre. Vi riproponiamo, con l’occasione, l’intervento, di qualche mese addietro, dell’ex sindaco Nino Augello

“Con questa mia riflessione vorrei che si aprisse nella nostra cittadina una discussione circa la ricostruzione della nosra Chiesa Madre. molte sonostate ed ancora ce ne saranno di promesse sulla ricostruzione della Matrice. Io non credo che sortiranno alcun effetto. Se finanziamenti ci saranno, verranno fatti a tranci e/o a lotti che non produrranno nulla di buono, che determineranno spreco di soldi pubblici. Con mio rammarico non ci credo e chi ve ne parla è uno che è nato, cresciuto e formato dentro quelle quattro mura che tanto hanno forgiato le coscienze dei cattolicensi. Di soldi ce ne vorranno tantissimi, ma ne varrà la pena? Dobbiamo avere il coraggio di affrontare questa problematica, chiamo alla riflessione gli enti preposti, Sindaco, Arciprete e le varie istituzioni della nostra cittadina a pigliare posizioni chiare e concrete, con delle ipotesi di fattibilità reali e non di circostanza: Se siamo capaci di far pervenire un unico finanziamento risolutore,allora le nostre posizioni avranno significato altrimenti sarà un ulteriore perdita di tempo. Dobbiamo avere il coraggio di pigliare altre strade. Ripeto :UN UNICO FINANZIAMENTO RISOLUTORE. In caso contrario, a malincuore dico: Abbattiamola, salviamo il portale ed utilizziamo lo spazio con una cavea da utilizzare come spazio di discussione e di incontri. Grazie per lo spazio concessomi”.

Nino Augello

Guarda il video realizzato da Angelo Tortorici

5 Responses to "Chiesa Madre, quale futuro? Riflessioni dell’ex sindaco Augello"

  1. Lino Zambito  14/10/2010

    Cito le Vs parole: “…………ma anche di mancanza d’impegni e cura, a tutti i livelli, dal singolo cittadino alla massima carica politica e religiosa.”…..allora forse sarebbe meglio lasciare da parte la Chiesa madre e correre a mettere al riparo tutti gli altri edifici religiosi e non della nostra cittadina, considerato che tutti mostrano segni di degrado e cedimenti differenziali e non. A noi poveri cittadini forse ci rimane l’impegno di prendere una scopa, pala e carriola e andare a togliere il guano che si accumula sui tetti e sui campanili…..

  2. Claudio Marzullo  12/10/2010

    Concordo con tutti. Io sono convinto che abbiamo Fede e Speranza. E se abbiamo queste due cose, abbiamo tutto. Muoviamoci al più presto però. Un Caro Saluto a Tutti. Claudio Marzullo

  3. caci florinda  11/10/2010

    Volevo ringraziare i sig. Tortorici per il video…veramente spendido!! Le dolci e malinconiche musiche ci mostrano quel che accade quando un monumento viene abbandonato a se stesso.
    Concordo pienamente con l’ Ing. Vaccaro quando dice che “la colpa è data dalla mancanza di fondi ma anche di mancanza d’impegni e cura, a tutti i livelli, dal singolo cittadino alla massima carica politica e religiosa….” pultroppo però il problema non è solo la Chiesa Madre,in questa Regione troppi sono i monumenti abbandonati a sé stessi che potrebbero invece fruttare solo per le innumerevoli risorse naturali di cui gode (mare, fiumi, montagne, colline), capaci di soddisfare ogni esigenza dei turisti, e i tanti reperti archeologici, questa Regione potrebbe vivere quasi di solo turismo e cultura. Ma i soldi stanziati e ad essi destinati, finiscono nelle tasche dei responsabili su vari livelli o sprecati per opere discutibili….beh bisognere ,credo, che tutti rifletessimo su questo come CITTADINI .

  4. Calogero Vaccaro  08/10/2010

    Vorrei anch’io fare una riflessione seria sulla ricostruzione e completamento della chiesa Madre. Ma vi ricordo che io son un tecnico e precisamante un Ingegnere edile con tendenze strutturali. Quindi ho un mio modesto parere, squisitamente tecnico, per la caduta della cupola, che si può sintetizzare in una mancata manutenzione della copertura nel tempo. Ciò dovuta essenzialmente da mancanza di fondi, ma anche di mancanza d’impegni e cura, a tutti i livelli, dal singolo cittadino alla massima carica politica e religiosa. Per questo mi sento anch’io in colpa come tecnico e come cittadino per il crollo della cupola. Avremmo potuto, tutti, fare di più per non farla cadere. Ma ormai è caduta e dobbiamo andare avanti per la ricostruzione. Bisogna ricostruirla al più presto e per questo occorrono dei fondi che la Regione dovrebbe finanziare, ma ritarda al punto tale che potrebbero aggravarsi ulteriormente. Occorre intanto un progetto serio di ricostruzione, a parer mio, bisogna rifare la copula, ma oltre questo occorre mettere in sicurezza tutto l’edificio, perchè stava male strutturalmente prima che la cupola crollasse. Inoltre, uno dei maggiori malesseri della facciata principale, a prescindere della cupola da rifare, è il campanile, realizzato successivaente credo alla fine dell’ottocento o priminovecento. Il campanile, sicuramente bello, ma opera aggiunta in seguito, realizzato in cemento armato, ha portato un peso enorme sui muri sottostanti e per giunta un peso decentrato. Se lo guardate il campanile non è centrale ma a sinistra della facciata. Ciò comporta scusate il termine tecnico un cedimento differenziale in fondazione. Tali cedimenti didderenziali sono la causa dell’insorgere delle fessure sulla facciata principale. Allora per questi motivi strutturali NON INDIFFERENTI e per far tornare la facciata principale a come era prima della realizzazione del campanile qualche tecnico, molto semplicemente, aveva deciso di demolire il campanile.

    Io ora apprendo che questa decisione, abbattere il campanile, saggiamente, è stata ritirata e che a me fa un immenso piacere.

    Ma la fondazione della facciata principale necessita, per eliminare gli scompensi di peso trasmesso dal campanile ,molto pesante, di un intervento di risanamento e ridimenzionamento, allargamento, ed un intervento sul terreno di sedime per migliorare le caratteristiche di resistenza del terreno stesso, attraverso micropali di cemento espansivo e resine.

    Fatte queste cose, a parer mio, può rimanere il Campanile, a cui ormai siamo affezzionati, e quindi la nostra bellissima chiesa Madre.
    Agli amministratori dico solo fate sempre di più per chiedere i finaziamenti avendo un solo obbiettivo ” riavere la chiesa madre il più possibile uguale a quella di prima”.

    Spero di avere contribuito con il mio modesto parere su quale futurodella chiesa madre promosso dall’amico Augello. saluti a tutti i cattolicesi.

    volendo indicare qualche proposta di autofinanziamento Propongo che nel caso la Regione non finanziarebbe l’opera entro un certo termine, da stabilire, il Comune può istituire una tassa locale per qualche anno, al fine di finanziare l’opera, tassa per la ricostruzione della chiesa madre e contemporaneamente si può organizzare una grande colletta ed una grande estrazione di un bel plastico della matrice ristrutturata rivolte a tutti i cattolicesi nel mondo.
    Credo che la generosità di tutti i Cattolicesi residenti nel mondo finanzierebbero l’opera intera o quello che rimane.

    PENSIAMOCI PENSIAMOCI. Sempre a vostra disposizione sia da tecnico che da cittadino cattolicese nel mondo

    Ing. Calogero Vaccaro

  5. Claudio Marzullo  07/10/2010

    Io presumo che il modo migliore di procedere per il risanamento della chiesa sia quello di abbatterla completamente, ma con un accorgimento: lasciare il prospetto esterno quello di tufo arenario e ricostruire la nostra cara Chiesa come era una volta. Senza catene che tutt’ora la trattengono, per non farla cadere e quindi ricostruirla in cemento armato. Fare una ricostruzione fedele a quella che la Nostra Chiesa Madre era una volta, verrà a costare alla comunità, a parer mio, meno della metà che ci vorrebbe adesso per ristrutturarla e per di più la Chiesa sarà sicura da eventuali crolli e smottamenti di terreno.
    Un caro saluto a tutti Claudio Marzullo.

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