Cattolica Eraclea dal 1960 al 1980. Intervista al compianto dottor Giuseppe Cammalleri
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Nato a Cattolica Eraclea il 14.09.1928
Ufficiale Sanitario del Comune di Cattolica Eraclea dal 1959 al 1981.
E’ deceduto il 3 luglio del 2011.

Cattolica Eraclea, Marzo 2010. (tratto dal libro da Eraclea Minoa a Cattolica).

dottcammalleri-300x224Domanda: – Negli anni 60 le condizioni igieniche del nostro Comune lasciavano a desiderare. Che cosa ricorda di quel periodo?
Risposta: – Ero stato fuori del paese per alcuni anni e al mio ritorno le condizioni igieniche erano assai precarie. I contadini spesso tenevano in un pianterreno i muli, la capretta, le galline e la cucina. Le galline, poi, razzolavano nella pubblica via. Lo stesso avveniva per le capre che i pastori portavano in giro per vendere il latte porta a porta. Ho dovuto lottare e ricorrere alle maniere forti, per impedire che tale situazione continuasse a creare pericoli, dovuti agli escrementi degli animali, che spesso erano affetti da brucellosi.
Domanda: – Quali sono le iniziative intraprese per migliorare le condizioni igieniche del paese.
Risposta: – Ho lottato per questo e sono stato invitato a lasciare le cose com’erano sempre state. C’erano le galline che razzolavano per le strade in cerca di cibo; persino i maiali erano allevati dentro l’abitato e circolavano per il paese. Famoso il “porco di S. Antonio” che liberamente circolava per la città e la gente lo faceva mangiare, offrendogli crusca e altro cibo. Mi ricordo di uno di questi porci che era solito passare dalla piazza e a volte sostare vicino al circolo dei civili. Un bel giorno fu rubato e non se ne seppe più niente. Impegnandomi a fondo, ho cercato di fare osservare la legge sanitaria e sono riuscito a sopprimere gran parte di queste cattive abitudini.
Domanda: – Pur non avendo mai amministrato il Comune in qualità di sindaco o assessore, è sempre stato considerato uno dei principali uomini politici di Cattolica. Quali sono gli avvenimenti più interessanti, accaduti dal 1960 al 1980? Ricorda un episodio in particolare?
Risposta: – Premetto che sono stato eletto due volte consigliere comunale e nelle due occasioni sono stato votato da tantissimi elettori. La D.C. mi ha scelto come candidato Sindaco nelle elezioni del 1957 e, pur essendo stato il primo eletto, mi è andata male. Infatti, si sono coalizzati contro di me la destra liberale, i socialisti, i comunisti e tanti di quelli che in precedenza avevano fatto parte della maggioranza. Ero l’uomo che avrebbe cambiato le cose, cercando d’istituire la terza farmacia, ma sono riusciti a impedirmelo. Per quanto riguarda la mia collocazione politica, sono stato sempre vicino agli onorevoli Giuseppe La Loggia, Raimondo Borsellino e Gaetano Trincanato, che mi hanno aiutato a crescere.
Domanda: – In questi ultimi anni la crisi di alcune Istituzioni, allontano i giovani dalla politica. Lo ritiene un atteggiamento giusto? Che cosa è necessario fare per invertire la tendenza?
Risposta: – È augurabile che ci sia una tendenza da invertire, ma è difficile da realizzare. I giovani devono trovare la via giusta, perché loro sono l’avvenire, la speranza in un futuro migliore per tutti. Ma chi ha il potere nelle mani, non ci sente da quest’orecchio!
Domanda: – Nella sua vita si è sempre impegnato in politica ed ha ricevuto sempre tanto consenso. Qual è il suo segreto? Come si deve comportare un buon politico?
Risposta: – L’uomo politico deve essere onesto, fare il bene che si può fare e servire il popolo.

GRAZIE AL COMPIANTO DOTTOR GIUSEPPE CAMMALLERI PER QUELLO CHE E’ RIUSCITO A FARE PER IL NOSTRO COMUNE.

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