Ribera, il consorzio di tutela dell’arancia contesta “Striscia la notizia” | CattolicaEracleaOnline.it

Ribera, il consorzio di tutela dell’arancia contesta “Striscia la notizia”

 

Il presidente del Consorzio di tutela dell’Arancia Ribera di Sicilia Giuseppe Pasciuta ha scritto una lettera alla redazione di Striscia La Notizia che nella puntata del 14 gennaio avrebbe parlato di arance taroccate, mostrando come arancia taroccata, una tra quelle a Denominazione di Origine Protetta “Arancia di Ribera”.
Ecco il testo delle lettera:

“Nel corso della puntata del 14 gennaio 2010 di Striscia la Notizia, nella rubrica “contro i tarocchi Luca Galtieri e il Mago di AZ sono arrivati alla frutta”, il dott. Scuderi, Presidente del Consorzio dell’arancia rossa ha evidenziato le differenze tra l’arancia rossa di Sicilia e quella definita “Taroccata”, giocando graziosamente con il doppio significato della parola “Tarocco”, che indica, al contempo, sia una particolare varietà di arancia siciliana che l’atto di falsificare o contraffare una cosa, nella fattispecie l’atto di vendere un’arancia per un’altra.

Nel presentare l’arancia, a suo dire “taroccata”, ovvero contraffatta, il caro dott. Scuderi ha commesso un grave errore poiché, forse per leggerezza o nell’enfasi di apparire nel TG satirico più famoso d’Italia, ha spacciato per “taroccata” una arancia che per le sue caratteristiche rientra tra quelle a Denominazione di Origine Protetta “Arancia di Ribera”, bionda e con il caratteristico ombelico, coltivata in un vasto territorio costiero della Provincia di Agrigento in Sicilia.

Inoltre, appare alquanto inconsueto per Striscia la Notizia, evidenziare solamente l’ipotetico corpo del reato e non il suo autore, ovvero mostrare soltanto l’arancia ipoteticamente contraffatta e non il luogo ove sia stato consumato il misfatto o la persona che di tale contraffazione si sia resa colpevole, dando l’impressione che il servizio più che una vera e propria denuncia fosse uno spot pubblicitario del Tarocco Rosso di Sicilia.
Spesso ci risulta accadere proprio il contrario, e cioè che talvolta per la scarsa conoscenza del consumatore, certi venditori spacciano l’arancia rossa Tarocco per arancia Ribera di Sicilia, nostro malgrado.
In ogni caso il messaggio trasmesso è stato palesemente denigratorio, poiché arriva proprio nel momento in cui, con grandi sforzi e sacrifici degli agricoltori, questa arancia va affermandosi nei mercati nazionali ed internazionali, grazie anche al recente riconoscimento della D.O.P., unico agrume in Europa che ha raggiunto questo obiettivo.

Il messaggio giunto ai telespettatori è sicuramente lesivo dell’immagine dell’Arancia Ribera di Sicilia, in quanto il suo elemento caratterizzante è proprio il cosiddetto “ombelico”, elemento che da oggi potrà essere considerato dai consumatori come negativo e quindi caratteristico di un prodotto “taroccato”, ovvero falso o contraffatto, quindi da non acquistare.

Noi non vogliamo credere che ciò sia stato fatto con la consapevolezza e la volontà di danneggiare l’immagine dell’Arancia di Ribera, vogliamo credere che sia stata una “leggerezza”, tuttavia lesiva e soprattutto sintomatica del fatto che, purtroppo, in Sicilia ci si continua a fare la guerra tra i poveri.
Pertanto, fatte queste doverose premesse si invita la redazione di Striscia la Notizia a volere rettificare quanto specificato erroneamente dal dott. Scuderi nel servizio mandato in onda il 14 gennaio e, anzi, ad evidenziare le caratteristiche di pregio dell’Arancia Ribera di Sicilia D.O.P., prodotto che fino ad oggi ha costituito l’unica fonte di sostentamento per migliaia di famiglie che, pur con stenti e sacrifici, riescono a malapena a sopravvivere in un momento di gravissima crisi del comparto agricolo in Sicilia.”

Consorzio di tutela dell’Arancia Ribera di Sicilia

Il Presidente Giuseppe Pasciuta

Postato da La Redazione on 16 gennaio 2010. Categoria News. Puoi seguire i commenti di questo articolo abbonandoti ai Feed RSS 2.0. Puoi commentare questo articolo.
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Un commento per Ribera, il consorzio di tutela dell’arancia contesta “Striscia la notizia”

  1. Salve mi chiamo Daniele Perricone e sono un venditore di arance di Ribera di propria produzzione nella citta di Pistoia, volevo esprimere un mio commento su quanto si e visto a stiscia la notizzia il 14/01/2010 parlando dei tarocchi taroccati.
    Il signore che a spiegato la differenza fra le due varietà di arance e stato bravo a spiegare cio che caratterizza una varieta di arancia chiamata tarocco, e o visto tre persone tirare “l’ acqua al proprio mulino”.
    Ma e stato anche ingnorante quello che anno detto perche anno ingnorato delle realta, cioe che esistono altre varieta di arance, una delle altre e proprio quella che lui a voluto presentare come un prodotto in cattiva luce, con altre caratteristiche, chiamate, navel o woschinton, di qui anchesse da qualche decennio vengono prodotte nel loro territorio “il catanese” e che queste qualità nella localita di Ribera sono state premiate con il bollino D.O.P perche li trova delle condizioni microclimatiche uniche e molto favorevoli che li rende uniche al mondo.
    O riscontrato che la maggioranza dei clienti che li assaggia e li confronta piaccino molto di più dei loro tarocchi e quì credo che bisogna dare a cesare quello che e di cesare.
    Mi chiedo una domanda che trovarne la risposta da me stesso mi fa diventare schemo riflettento : visto che ora anche nel territorio catanese e zone limitrofe ove si trovano vasti poderi di produzzione di tarocco ora anchessi producono grandi quantità di navel, con quello che anno detto mi sembra che si sono dati la zappa su i piedi da loro stessi, sarà cosi booooooo :?:

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