Influenza A, come evitare il contagio | CattolicaEracleaOnline.it

Influenza A, come evitare il contagio

 

0000014341Non rischia il contagio da AH1N1 chi si scambia un oggetto con qualcuno che ha l’influenza, a meno che non si chiaccheri a due metri di distanza, inspirando direttamente per via aerea le sue goccioline di saliva. Baci ed effusioni sono ovviamente vietate ai tempi del nuovo virus. Finestre aperte e lontano da luoghi affollati resta la regola d’ora, secondo uno studio che ha calcolato la probabilita’ di essere contagiati dal virus AH1N1 in varie circostanze del vivere di ogni giorno. Uno studio, condotto dal Centro cinese per la prevenzione delle pandemie, pubblicato sulla rivista Emergine infectious diseases, ha fatto luce su alcune modalita’ di trasmissione del virus A/H1N1, sconfessando certi luoghi comuni.

Per individuare le situazioni piu’ a rischio, gli esperti hanno realizzato un’indagine su un campione di 30 persone, 11 delle quali contagiate quest’estate da una turista americana durante un viaggio in Cina. Secondo i risultati, viaggiare in aereo o con i mezzi pubblici non e’ fortemente contagioso, a patto che i filtri di aerazione siano molto efficienti. Almeno meta’ dell’aria condizionata delle cabine deve essere riciclata ogni tre minuti e le bocchette di ventilazione vanno collocate vicino al posto passeggeri. In generale, per qualsiasi ambiente, gli esperti consigliano comunque di evitare i luoghi affollati ma soprattutto quelli con porte chiuse e finestre sigillate. Inoltre, secondo i casi analizzati, e’ emerso che se si parla a una distanza ravvicinata (pari a due metri o meno) per piu’ di due minuti con qualcuno che ha contratto il virus della nuova influenza, il rischio di infettarsi e’ del 56% .

Le possibilita’ di contagio sono cinque volte superiori se ci si intrattiene a distanza ravvicinata per almeno dieci minuti. Le gocce di saliva si trasmettono infatti non solo tossendo, ma anche parlando o respirando. ”Il ruolo degli oggetti contaminati nella trasmissione indiretta dei virus influenzali e’ sempre stato in dubbio”, spiega il virologo dell’Istituto superiore della Sanita’ (Iss) Gianni Rezza, confermando che ”la trasmissione avviene principalmente per via aerea, attraverso il contatto ravvicinato di un metro”. Rezza specifica tuttavia che ”stringere la mano di un influenzato e portarla subito dopo al naso o alla bocca puo’ essere una modalita’ di trasmissione”. ”Tutto dipende anche dai tempi – continua – E’ sicuramente pericoloso toccare un oggetto subito dopo che e’ stato preso in mano da qualcuno che si e’ soffiato il naso e ha il virus”. Per quanto riguarda il contagio in viaggio, l’esperto conferma che ”con filtri d’aerazione molto efficienti il rischio e’ ridotto, ma non e’ escluso se e’ seduti molto vicino al malato”.

fonte: ANSA

Postato da La Redazione on 5 settembre 2009. Categoria News, Salute. Puoi seguire i commenti di questo articolo abbonandoti ai Feed RSS 2.0. Puoi commentare questo articolo.
DISCLAIMER COMMENTI
I commenti sono moderati: a parte quelli che contengono insulti, parole offensive o tentativi di diffamazione, cercheremo di pubblicare i vostri contributi e le vostre idee più rapidamente possibile. Dato che NOI ci mettiamo la faccia e anche nome e cognome, vorremmo che anche voi faceste lo stesso. Quindi non pubblicheremo commenti anonimi o di autori non identificabili. Quindi avanti con i commenti, purchè firmati con nome e cognome. Questa la nostra sola richiesta.
Leggi la nostra policy

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>